L'Istat ogni anno tra i mesi di ottobre e dicembre effettua tramite i Comuni il censimento della popolazione e delle abitazioni, rilevando le principali caratteristiche della popolazione dimorante sul territorio e le sue condizioni sociali ed economiche a livello nazionale, regionale e locale.
Il nuovo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni non coinvolge tutte le famiglie che dimorano abitualmente sul territorio italiano, ma ogni anno un campione di esse.
A partire dall’anno 2021, con cadenza quinquennale, la popolazione legale sarà determinata con decreto del Presidente della Repubblica sulla base dei risultati del Censimento permanente della popolazione.
Il censimento si svolge di norma tra i mesi di ottobre e dicembre, ed è suddiviso in 3 fasi:
- in una prima fase i rilevatori dovranno verificare sul territorio un determinato numero di indirizzi e distribuire le comunicazioni alle famiglie coinvolte per informarle della necessità della compilazione del questionario di censimento;
- nella seconda fase le famiglie di cui al punto precedente dovranno compilare il questionario di censimento, o con l'aiuto del rilevatore presso la propria abitazione o presso il Comune (presso il Comune il questionario può essere compilato anche in modo autonomo);
- nell'ultima fase le famiglie campione, diverse di quelle ai punti precedenti e avvisate tramite una comunicazione inviata da Istat, dovranno compilare il questionario di censimento in modo autonomo (anche presso la sede del Comune), oppure avvalendosi dell'aiuto dei rilevatori.
OBBLIGO DI RISPOSTA E SANZIONI
Si rammenta che per quanto riguarda le operazioni di Censimento, le famiglie sono tenute all'obbligo di risposta (art. 7 del d.Lgs. n.322/1989): l'obbligo di risposta consiste nella compilazione e trasmissione, in modo completo e veritiero, dei questionari predisposti dall'Istat.
La mancata o incompleta risposta ai questionari, è sanzionabile dall’Istat nella misura minima € 206,00 e massima di € 2.065,00 (art.11 d.Lgs. n.322/1989).